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Cibo, psiche e salute

La relazione Cibo-Mente è molto stretta. Quello che decidiamo di mangiare è il frutto non solo di scelte che spesso la società ci proietta attraverso la pubblicità, ma ha radici nei nostri schemi mentali, nel valore che diamo al cibo in termini strettamente emotivi come un altalena tra quelli che sono i nostri bisogni e quelli che sono i nostri desideri. Sul cibo riversiamo i nostri conflitti interiori, le nostre ansie, le nostre paure, le nostre insicurezze e spesso la nostra solitudine interiore infatti conosciamo tutti la potenza evocativa di un profumo di cibo che all’improvviso ci giunge e che immediatamente ci evoca immagini e sensazioni piacevoli.

Nonostante questo, sappiamo che uno stile di vita sano è indispensabile, per cui in età adulta quando la consapevolezza delle scelte è possibile, dobbiamo cercare di optare per un cambiamento.  A supporto di questo, una celebre frase di Leonardo da Vinci recitava proprio:

 “L'uomo passa la prima metà della sua vita a rovinarsi la salute e la seconda metà alla ricerca di guarire”. Fortunatamente dalla nostra parte abbiamo la natura, infatti secondo recenti studi consumare più volte al giorno frutta e verdura sostiene molti dei processi biochimici che ci porta alla produzione di serotonina, un importante ormone implicato nel mantenimento del buon umore e determinante per l’innescarsi di corretti comportamenti nelle scelte alimentari.

Perché ricordiamoci che il cibo cura, riequilibra, sostiene, rafforza, depura se scelto e combinato nel modo giusto!

 

Dott.ssa Maria Cristiana Fiorentino

Biologa Nutrizionista

Cibo, psiche e salute

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